Capelli secchi

Opachi e spenti?

Se i tuoi capelli sono secchi, ecco tutto quello che devi sapere e fare per risolvere il problema.
I capelli secchi hanno quel tipico aspetto ispido e allo stesso tempo fragile provocato dalla mancanza di umidità al loro interno. Il problema può essere dovuto a cause naturali come un rallentamento delle funzioni delle ghiandole sebacee, quelle che producono il grasso, ma può essere anche provocato da permanenti, tinture, decolorazioni ecc.

Altre cause esterne, inoltre, contribuiscono ad aggravare il problema e a rendere più aridi i capelli: l’acqua del mare o l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti sono, infatti, molto dannose e, in genere, qualunque tipo di calore, sia diretto, come il fon, sia indiretto, come il riscaldamento, non produce effetti positivi sui capelli.

La scelta dello shampoo è molto importante se avete i capelli secchi. Alcuni tipi di shampoo economici contengono oli a base di petrolio ( gli stessi usati nei detersivi per i piatti) e anche composti chimici che servono ad aumentare la quantità di schiuma.

Questo cocktail di sostanze non fa altro che privare i capelli del loro grasso naturale: evitate assolutamente di adoperare tali prodotti e, per non sbagliare, leggete attentamente sulla confezione dello shampoo che volete acquistare quali sono gli ingredienti che lo compongono.

Preferite, comunque, quelli in crema studiati apposta per i capelli secchi, che contengono una quantità inferiore di sostanze detergenti, quelli cioè che eliminano solo lo sporco senza alterare la già scarsa riserva di sebo e acqua.

I balsami in crema o gli oli sono i prodotti migliori per i capelli secchi e ne migliorano decisamente l’aspetto stanco e opaco.

Provate con un impacco di olio di mandorle o di cocco, vedrete che i capelli saranno più sani e avranno una lucentezza particolare.

Gesti semplici da adottare

– un massaggio con la punta delle dita prima del risciacquo.

– risciacqua sistematicamente con l’acqua fredda.

– una pre-asciugatura con l’asciugamano, per togliere l’acqua in eccesso.

– limitare il più possibile l’uso del phon, tenendo il phon almeno a 15 cm dei capelli e muovetelo su e giù sopra e sotto le ciocche.

– al mare, risciacqua i tuoi capelli con l’acqua del rubinetto dopo ogni bagno.

Da evitare

– l’acqua troppo calda.

– il phon troppo caldo vicino alle radici.

– di asciugare i capelli strofinandoli forte con un asciugamano.

– Non proteggere i capelli sotto il sole.

– Legare i capelli con elastici.

– Usare troppa lacca.

 

 

Corpo in forma

Curate il vostro corpo?

Dite la verità e siate sincere: vi preoccupate costantemente della bellezza del vostro corpo o correte ai ripari solo quando si avvicinano le vacanze estive?

La maggior parte di noi tende a non curare il proprio corpo per quasi tutto l’anno, nascondendolo sotto i vestiti e sottoponendolo a molti fattori negativi, come il freddo, gli abiti attillati, le diete drastiche e le posizioni scorrette. Tutto questo con il tempo non può che avere ripercussioni dannose sul nostro corpo, quindi averne cura anche solo per pochi minuti ogni giorno è assolutamente necessario e permetterà di essere in forma tutto l’anno senza fare troppa fatica.

Quando fate il bagno, prendete l’abitudine di usare il guanto di crine e passatelo sulla cute, dal polso verso il braccio, dalla caviglia verso la coscia, sulle spalle e sul ventre. Per evitare irritazioni e rossori sulle parti piu’ sensibili del corpo ( pancia, seno e zone interne delle braccia e delle gambe), versate sul guanto una lozione addolcente e stendete sempre una buona crema idratante facendola penetrare con un leggero massaggio.

Ricordatevi che il guanto di crine va sempre usato delicatamente perche’ la pelle si puo’ screpolare con facilita’. Assicuratevi, inoltre, di trattare sempre le parti delicate del vostro corpo con attenzione e rispetto.

La pulizia

La pulizia  e’ il primo passo per mantenere il corpo sano e bello.

Fare il bagno e’ rilassante e terapeutico, ma per evitare che la pelle si secchi troppo alternatelo alla doccia. Se fate il bagno, aggiungete qualche goccia di olio emolliente e, per eliminare le cellule morte, usate una spugna naturale o massaggiatevi con il guanto di crine. L’azione abrasiva non solo assicura la completa eliminazione delle impurita’ della pelle e di ogni traccia di sporco, ma ha anche una benefica azione stimolante e favorisce la circolazione. Fate attenzione, pero’, a non esagerare, la pelle e’ molto sensibile e l’ esfoliazione va eseguita delicatamente non piu’ di una volta alla settimana.

L’idratazione

Dopo ogni bagno o doccia e’ bene usare una crema idratante che serve a mantenere la pelle del corpo morbida e vellutata. In commercio potete trovare una vasta gamma di questi prodotti, ma per scegliere quello giusto dovete pensare al vostro tipo di pelle. Se avete la pelle secca, provate un idratante a base di prodotti vegetali, come l’avogado e l’olio d’oliva. Se invece e’ grassa, usatene uno piu’ leggero a base di acqua. Per le pelli sensibili esistono prodotti ipoallergenici che non danno luogo a irritazioni. Dovreste applicare l’idratante dopo esservi lavate, quando il corpo e’ ancora umido in modo che gli oli vengano assorbiti piu’ efficacemente. Massaggiate con particolare attenzione le zone del corpo piu’ delicate e sensibili.

Il freddo

Per prevenire gli effetti dannosi del freddo sulla pelle del corpo potete prendere alcune semplici precauzioni.

D’inverno non sudiamo come d’estate e la pelle e’ meno idratata, percio’ se volete evitare che si screpoli e diventi secca cercate di usare regolarmente una crema idratante.

Pensiamo anche all’abbigliamento. Non indossate maglioni a pelle che possono provocare irritazioni e arrossamenti. Prendete l’abitudine di mettervi una maglietta di fibra naturale sotto il maglione: starete piu’ calde e proteggerete la vostra pelle. Ricordatevi anche di evitare i capi in fibre sintetiche perche’ impediscono la traspirazione e, quindi, danno problemi di cattivo odore… Per lo stesso problema, cercate di non coprirvi troppo per non sudare eccessivamente. Eviterete, inoltre, che il sudore si raffreddi addosso lasciando quel senso di disagio che noi tutte conosciamo bene; senza contare il pericolo di buscarvi una malattia da raffreddamento… sempre in agguato.

Cosa c’e’ in sintesi dietro un corpo pieno di fascino? Alcuni gesti di quotidiana semplicita’: pulire, idratare, stimolare e proteggere la pelle.

 

 

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Il significato dei fiori: Ortensia

Ortensia

A questo fiore si assegna il significato di freddezza, insensibilità, indifferenza.

Originaria dalla Cina e del Giappone, cambia di colorazione in base al terreno.

Il nome fu dato da un naturalista francese del ‘700, in onore della dama Hortense Barrè Lepaute, moglie di un celebre orologiaio di Parigi. Fin dai tempi più antichi, gli Europei avevano una qualche conoscenza di questo fiore, perché era riprodotto immancabilmente sulle tele e sui tessuti, che dal Giappone e dalla Cina venivano ad arricchire le nostre contrade. Sul principio del secolo XVIII si apprese l’esistenza di detta pianta un poco più chiaramente.

 

Il significato dei fiori: Peonia

Peonia

 

A questo fiore si attribuisce il significato di onta, vergogna.

Ha fiori grandi rossi o rosa, in varie gradazioni sino al bianco, simili alla rosa. Molto diffusa in Europa anche allo stato selvatico, le vengono attribuite fin dall’antichità mille virtù. La Peonia era anche utilizzata come antidolorifico, si diceva che un rametto legato al collo dei pazzi li potesse curare dalla pazzia.

Per le popolazioni asiatiche, in Cina e in Giappone, la peonia era il fiore degli imperatori, i soli che potevano coltivarlo e coglierlo.

 

 

Primula

Attrazione

Che cos’è che ci attrae verso qualcuno? E che ci rende attraenti?

Di solito, la prima cosa che ci attrae verso qualcuno è il suo aspetto esteriore: non c’è dubbio che una persona carina, curata, ben vestita e di modi gentili attragga l’attenzione di chiunque venga a contatto con lei.

Quando conosciamo una persona per la prima volta, siamo attratti dal suo aspetto, dagli occhi o dai capelli o dalla pelle, ma quando impariamo a conoscerla entrano in gioco fattori molto più importanti.

Quando si sceglie un compagno, si tende a scegliere una persona che rifletta alcune delle nostre caratteristiche; si tende, cioè, a privilegiare le affinità con il nostro carattere. Da recenti studi sulla coppia è emerso che la modalità più diffusa di scelta del partner è quella dell’affinità di educazione, di status socio-economico, di razza, di religione, di attrattiva fisica. Desiderare le stesse cose può cementare un’attrazione nata da una semplice ammirazione per l’aspetto esteriore.

Una persona attrae nella misura in cui è capace di suscitare sentimenti positivi o viene associata a essi. In altri termini, se stiamo bene con una certa persona, quella persona ci piacerà e la considereremo attraente.

Se il nostro atteggiamento, generalmente, esprime tranquillità, calma, disponibilità e sicurezza del proprio aspetto, qualunque esso sia, questa serenità brillerà sul volto rendendolo più attraente.

Al contrario se invece ci sentiamo un po’ giù e proiettiamo di noi stessi un’immagine negativa, pensando di non essere all’altezza di amare, di fare amicizie e assumendo il ruolo di vittima, sicuramente gli altri ci compatiranno e ci relegheranno nel ruolo di persone non attraenti.

Se volete che la gente sia contenta di stare con voi, bisogna che anche voi dimostriate che siete contenti di trovarvi in loro compagnia.

Anche l’umorismo è una “vibrazione positiva” ed è una componente molto importante e accattivante nel giudicare l’attrazione che una persona esercita intorno a sé.

Molte donne, diventano più attraenti con il passare degli anni: si sentono più soddisfatte, sanno far valere i loro diritti e si sentono più sicure per ciò che hanno ottenuto nella vita.

 

 

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Fango: La cura di bellezza più antica

L’idea di toccare il fango vi disgusta?

Sappiate però che rinunciate a una delle cure di bellezza più antiche di cui l’uomo abbia memoria.Con il sole, l’aria e l’acqua, il fango capta i principi vitali e costituisce un potente agente di rigenerazione fisica.

In questi ultimi anni, l’utilizzazione dei fanghi a scopi terapeutici si è molto diffusa soprattutto per la cura di alcune malattie degenerative delle ossa e delle articolazioni quali l’artrite e i reumatismi. Il fango è, inoltre, usato per alleviare la tensione muscolare e curare la cellulite e l’acne.

Impacchi

Ottimo detergente, il fango pulisce a fondo la pelle assorbendone le impurità. L’impacco serve ad assorbire il sebo in eccesso, elimina le cellule morte e ogni traccia di trucco o impurità, restituendo alla pelle morbidezza e salute. Il fango ha un azione tonificante ed esfoliante, che assicura alla pelle luce e freschezza.

I prodotti a base di fango e argilla si addicono a ogni tipo di pelle, tuttavia sono particolarmente efficaci su quelle grasse o miste. Affinché la pelle tragga giovamento dalla cura, è bene ripetere gli impacchi con regolarità, almeno una volta la settimana.

Diversi tipi di fanghi

Mar Morto

I fanghi del Mar Morto contengono molti minerali e un’alta concentrazione di sale marino. Tale qualità di fango proveniente da Israele è indicato per il trattamento di dermatosi quali la psoriasi o l’eczema, ed è anche un eccellente detergente e idratante.

Marocco

Il fango marocchino, o rhassoul, è disponibile in polvere. Unito all’acqua, è un ottimo shampoo per capelli grassi, molto efficace anche contro la forfora. Oltre all’azione detergente per capelli, tale qualità di fango è anche un buon idratante e lascia le mani lisce e morbide.

Abano

Abano, nei pressi di Padova, è il luogo originario di un ottima qualità di fango, utilizzato soprattutto per gli impacchi corporei.

 

 

Olio di jojoba

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