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Attrazione

Che cos’è che ci attrae verso qualcuno? E che ci rende attraenti?

Di solito, la prima cosa che ci attrae verso qualcuno è il suo aspetto esteriore: non c’è dubbio che una persona carina, curata, ben vestita e di modi gentili attragga l’attenzione di chiunque venga a contatto con lei.

Quando conosciamo una persona per la prima volta, siamo attratti dal suo aspetto, dagli occhi o dai capelli o dalla pelle, ma quando impariamo a conoscerla entrano in gioco fattori molto più importanti.

Quando si sceglie un compagno, si tende a scegliere una persona che rifletta alcune delle nostre caratteristiche; si tende, cioè, a privilegiare le affinità con il nostro carattere. Da recenti studi sulla coppia è emerso che la modalità più diffusa di scelta del partner è quella dell’affinità di educazione, di status socio-economico, di razza, di religione, di attrattiva fisica. Desiderare le stesse cose può cementare un’attrazione nata da una semplice ammirazione per l’aspetto esteriore.

Una persona attrae nella misura in cui è capace di suscitare sentimenti positivi o viene associata a essi. In altri termini, se stiamo bene con una certa persona, quella persona ci piacerà e la considereremo attraente.

Se il nostro atteggiamento, generalmente, esprime tranquillità, calma, disponibilità e sicurezza del proprio aspetto, qualunque esso sia, questa serenità brillerà sul volto rendendolo più attraente.

Al contrario se invece ci sentiamo un po’ giù e proiettiamo di noi stessi un’immagine negativa, pensando di non essere all’altezza di amare, di fare amicizie e assumendo il ruolo di vittima, sicuramente gli altri ci compatiranno e ci relegheranno nel ruolo di persone non attraenti.

Se volete che la gente sia contenta di stare con voi, bisogna che anche voi dimostriate che siete contenti di trovarvi in loro compagnia.

Anche l’umorismo è una “vibrazione positiva” ed è una componente molto importante e accattivante nel giudicare l’attrazione che una persona esercita intorno a sé.

Molte donne, diventano più attraenti con il passare degli anni: si sentono più soddisfatte, sanno far valere i loro diritti e si sentono più sicure per ciò che hanno ottenuto nella vita.

 

 

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Adulterio

Perché sono sempre più numerose le coppie che sono spinte a vivere “storie” fuori dal matrimonio? Quali i problemi e come superarli.

Negli ultimi anni la vita delle donne è cambiata radicalmente. Sono sempre più numerose le occasioni di incontrare donne che il lavoro ha reso autonome anche dal punto di vista economico. Più in particolare, la donna ha raggiunto una nuova consapevolezza di sé che ha fatto sorgere nuove esigenze. Non le basta più il marito “pantofolaio” e sempre svogliato, ma vuole accanto a sé un amico sensibile, un compagno premuroso, un amante appassionato.

Ma se le “storie extraconiugali”, possono provocare danni e dolori, perché sono sempre più diffuse? Le donne vivono queste storie per motivi differenti e più facilmente degli uomini ne sono seriamente coinvolte. Spesso sono alla ricerca di qualcuno che alimenti la loro autostima, che le faccia sentire attraenti e amate e che abbia un buon rapporto sessuale con loro. Cercano quell’eccitamento e quelle soddisfazioni che non trovano nel matrimonio. Alcuni matrimoni, infatti, sono più vulnerabili all’infedeltà di altri. E’ stato provato che molto spesso la mancanza di comunicazione è una delle più importanti cause di adulterio. Se una coppia non riesce a discutere delle sue difficoltà, che siano sessuali o di altro genere, è probabile che uno dei partner cerchi consolazione al dì fuori.

La prima reazione dopo la scoperta del tradimento è di rabbia e di stupore, ma non sempre un evento del genere comporta necessariamente la fine del matrimonio. L’adulterio non è la causa più comune di divorzio e sono più numerosi i matrimoni che sopravvivono all’adulterio di quelli che finiscono. Tuttavia, il superamento della crisi matrimoniale dipende da diversi fattori. E’ importante la serietà della storia. E’ più facile, infatti, passare sopra a una scappatella di una notte che combattere contro una lunga relazione d’amore. Ma anche se il vostro partner non è veramente innamorato dell’altra, e tutto sommato si tratta solo di una infatuazione passeggera, più la storia va per le lunghe e più le bugie si accumulano nel tempo. Per molti è proprio questo l’aspetto della storia che fa più male: il pensiero che per mesi, o magari per anni, il matrimonio è stato solo una menzogna. Inevitabilmente, tener segreta una storia al partner rende meno comunicativi e più schivi e può poi diventare impossibile ricreare l’intimità di un tempo. Anche il motivo della storia è importante: una chiarificazione può portare alla luce problemi di rapporto che sono rimasti inespressi per un certo tempo. La storia può essere un grido d’aiuto: non per mettere fine al matrimonio, ma per salvarlo.

Una cosa è certa: dopo la scoperta di un adulterio il matrimonio non è più lo stesso. Per salvarlo entrambi i partner devono lavorare sodo per ricostruire l’amore e la fiducia di un tempo. Possono essere necessari anni per mettere fine agli strascichi di una storia, ma il risentimento potrebbe non scomparire mai. Tuttavia, il matrimonio può diventare più solido se entrambi i partner sono disposti ad apprendere dall’esperienza. E’ importante che la storia non sia semplicemente rimossa, ma discussa con calma e onestà da entrambe le parti. Sarà sicuramente un’esperienza dolorosa, ma può diventare un’occasione per riesaminare sotto tutti i punti di vista il vostro rapporto e chiarire che cosa volete l’uno dall’altro. Avere una storia è come giocare alla roulette russa: ci sono molte probabilità di rimanere feriti o di ferire l’altro. Se pensate che il vostro rapporto ha bisogno di qualcosa in più, non andate a cercarlo fuori: chiedetelo al vostro partner.

 

 

Siete una coppia affiatata?

Siete una coppia affiatata?

In amore siete una coppia affiatata?

Tutti sappiamo che l’amore dà alla testa. All’improvviso si perde l’appetito, si aspetta solo che il telefono squilli e poi non appena vediamo “lui” ecco che i battiti del cuore aumentano vertiginosamente e lo stomaco si stringe.

Ma, passato questo momento, cos’è che rende duraturo un amore?

Sia che si tratti di un colpo di fulmine sia di un amore che si consolida lentamente, perché ci innamoriamo è comunque incomprensibile. C’è chi pensa che ciò sia una sorta di “misteriosa alchimia” fra due persone, mentre alcuni psicologi sostengono che ci innamoriamo di coloro che hanno tratti somatici simili ai nostri.

In ogni caso, però, la cosa più importante è la compatibilità. Infatti, per quanto eccitante sia il corteggiamento o forte l’attrazione fisica iniziale, se una coppia non è compatibile la relazione è destinata al fallimento.

In generale, è più facile avere affinità con chi ha il nostro stesso tipo di esperienza sociale, religiosa o culturale. Questo non significa che una ragazza cattolica non possa essere attratta da un ragazzo di altra religione, o che uno spazzino non possa risultare attraente per una laureata, ma le loro diverse esperienze renderanno più difficile la comunicazione e più arduo portare avanti un rapporto. Tutti noi intraprendiamo una nuova relazione con aspettative e da studi fatti su questo argomento risulta che, in generale, tendiamo a frequentare persone della stessa età, classe sociale, cultura, educazione e così via e, cosa ancora più importante, che abbiano i nostri stessi valori e il nostro stesso punto di vista sulle cose che noi riteniamo importanti.

Questa non è una regola universale, naturalmente. Si dice, infatti, che i poli opposti si attraggono. Ma come? Sembra che ciò avvenga quando i due partner compensano l’uno le carenze dell’altro, ma perché la relazioni funzioni è importante che ognuno rispetti l’altro per le particolarità e le differenze che introduce nel rapporto.

Il segreto per essere una coppia affiatata è, accettare compromessi e tanto…..impegno!

 

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La gelosia

 

La gelosia è un sentimento devastante che può mettere in crisi anche le coppie più collaudate.

Eppure con un po’ di buon senso e di buona volontà non è detto che non si possa superare questo scoglio e vivere serenamente.

Le persone che soffrono di gelosia tentano disperatamente di controllare ogni singolo particolare della vita dei loro partner, perdendo così ogni controllo sulla propria. Rose da dubbi e paure inconfessabili, esse mentono a se stesse affermando che la propria gelosia è un segno d’amore e rifiutano di ammettere il proprio egoismo e la propria immaturità.

Sembra, peraltro, che alla radice del problema della gelosia ci sia l’insicurezza. La persona gelosa, infatti, non riesce a credere che il suo amore venga corrisposto poiché non ha fiducia nelle proprie qualità.

Qualunque sia l’origine dell’insicurezza, il comportamento della persona gelosa muove dal presupposto secondo cui tenere l’altro “in gabbia” e impedirgli di vedere, conoscere, oppure parlare con altre donne ( o altri uomini), è l’unico modo per non perderlo. In pratica, è come se controllando ogni suo movimento e interrogandolo su ogni dettaglio della sua vita, fosse possibile scoraggiare ogni suo tentativo di fuga.

E’ impossibile, però, tenere un uomo, o qualsiasi altra persona, in gabbia come se fosse di nostra proprietà e precludergli la possibilità di avere rapporti di qualsiasi genere con altre donne, o tantomeno far sì che non le desideri. Al contrario, più si agisce in questo senso e più si rischia di spingerlo fra le braccia di un altro.