Giudicare dalle prime impressioni

 

Tutti giudichiamo sulla base di impressioni.

Novanta volte su cento, infatti, il nostro giudizio su una persona si forma, spesso in modo definitivo, entro quattro minuti da quando l’abbiamo conosciuta, in barba alla complessità della natura umana.

I motivi che ci spingono a giudicare di istinto sono molteplici. In primo luogo sentiamo, per l’appunto, la necessità di difenderci. Anche se le situazioni in cui siamo realmente in pericolo sono abbastanza rare, resta in noi la percezione istintiva dell’altro come minaccia. In secondo luogo, poi, la nostra tendenza a giudicare dalle apparenze è dettata dalla necessità di capire in fretta su che basi instaurare un rapporto reciproco.

Saper giudicare rapidamente ci dà la sicurezza di reagire sempre nel modo più appropriato, scegliendo quali difese vanno innalzate e quali canali di comunicazione possono essere instaurati.

Esistono alcuni elementi usati comunemente per giudicare gli altri al primo incontro e decidere quale comportamento adottare.

Altezza: Normalmente tendiamo a reagire in modo favorevole alle persone che sono più alte di noi, nella convinzione che gli alti siano più carismatici e sicuri di sé. D’alto canto, alcuni uomini sono meglio disposti nei confronti di donne più basse poiché le vedono come più vulnerabili e bisognose della loro protezione.

Peso: Le persone con qualche chilo di troppo possono essere giudicate incapaci di controllarsi, mentre i magri, in generale, sono considerati più eleganti e giovanili. Una persona in sovrappeso attirerà giudizi del tipo “Non sa tenersi in forma”, oppure “Non si cura”.

Forma fisica: Un fisico atletico, da culturista, è spesso associato a una scarsa intelligenza. I fisici androgini, invece, ci appaiono più attraenti, anche se la bellezza fisica può essere un’arma a doppio taglio.

Bellezza: In molte occasioni rifiutiamo istintivamente quelle persone che sono molto più o molto meno attraenti di noi. Le prime, infatti, ci appaiono insensibili e piene di sé, le seconde sono sospettate di avere una personalità meno interessante della nostra.

Barba e capelli: Molte persone considerano la barba come un simbolo di virilità e di potere. D’altro canto, gli uomini ben rasati o con una barba corta “da artista” sembrano più sensibili. Un taglio di capelli alla moda può essere un segno di personalità vivace o di eccessiva ricercatezza, mentre i capelli tinti sono considerati un indice di sciocca vanità.

Abbigliamento: Anche l’essere vestiti alla moda può essere interpretato sia come un segno positivo sia come un’indicazione che si è troppo preoccupati dalle apparenze. Lo stile classico può trasmettere un’impressione di serietà, mentre il casual implica un atteggiamento più rilassato e giovanile. Soprattutto per le donne, a stili diversi corrispondono immagini diverse, che variano da quella di donna in carriera a quella di madre o di vamp. L’uso del trucci è considerato un altro segno attraverso il quale si esprime la personalità.

Portamento: Il modo di muoversi può denotare una personalità sicura o insicura, efficiente o inefficiente. La camminata, la stretta di mano, i gesti e le smorfie forniscono altre informazioni utili per giudicare il carattere di una persona.

Voce: Tono, volume e ritmo della voce possono suscitare in noi sentimenti di benessere o di disagio. Un accento poco intellegibile può creare un’impressione di scarsa intelligenza, una voce stentorea ( o sommessa) è vista come un indice di estroversione ( o timidezza ).

Insicurezza: Indubbiamente alcuni segni di insicurezza o di poca onestà sono destinati a farci nascere dei dubbi. In particolare: il non guardare gli altri negli occhi quando si parla, la tendenza a balbettare, a ridacchiare nervosamente, a trascinare i piedi o a sorridere troppo possono trasmettere un’impressione negativa, difficile da cancellare.